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...e ancora: Pubertà La pubertà è il periodo durante il quale si raggiunge la maturità sessuale e la capacità riproduttiva. Con questo processo inizia l’attività delle ghiandole sessuali, che si manifesta nella donna con la prima mestruazione (menarca) e nell’uomo con la produzione di sperma. Le differenze tra bambini e bambine prima della pubertà sono limitate quasi esclusivamente all’apparato genitale. Durante la pubertà si sviluppano notevoli differenze di dimensioni, forma, composizione e funzione in varie strutture e sistemi del corpo: le più evidenti di queste sono chiamate caratteristiche sessuali secondarie (crescita del seno, sviluppo dei peli pubici e comparsa della prima mestruazione nelle ragazze; aumento di volume dei testicoli e del pene, sviluppo dei peli pubici, variazione del timbro della voce e prima eiaculazione nei ragazzi). Il processo è inoltre caratterizzato dalla accelerazione della crescita staturale e da modificazioni comportamentali; oltre alla maturazione sessuale, infatti, durante la pubertà si compie la completa maturazione sia fisica che psichica di tutto l’organismo. Sessualità La sessualità è una dimensione della persona, qualcosa di molto più complesso del puro fatto fisico, genitale, biologico. È un aspetto fondamentale del comportamento dell’essere umano che comprende quegli atti finalizzati alla riproduzione, ma anche alla ricerca del piacere, e quindi coinvolge la crescita dell’individuo e tutta la sua vita relazionale. Il termine “sessualità” è dunque riferito anche agli aspetti psicologici, sociali e culturali del comportamento sessuale umano. La masturbazione (qualcuno la chiama anche autoerotismo), è la stimolazione manuale dei propri genitali, spesso accompagnata da fantasie erotiche, finalizzata a raggiungere l’orgasmo. Quando si è adolescenti, e non si hanno rapporti sessuali, questa mancanza viene compensata con l’autoerotismo. Con l’instaurarsi di un rapporto di coppia, la masturbazione tende a ridursi o addirittura a scomparire per ripresentarsi in quelle circostanze caratterizzate dall’assenza del partner stesso. Può essere ovviamente parte del rapporto sessuale e dunque praticata anche dal partner. La masturbazione è una parte molto importante nello sviluppo dell’adolescenza e nella scoperta della propria sessualità: contribuisce ad identificare le parti sensibili del corpo ed anche a scoprire come il corpo risponde a certi stimoli. La masturbazione, dunque, è un mezzo per prendere confidenza con i cambiamenti del proprio corpo e acquisire familiarità e coscienza di sé, oltre che, ovviamente, un modo per provare puro piacere. Nel passato, la masturbazione veniva considerata interamente una pratica maschile, ma è un elemento importante pure nell’universo femminile. Nei ragazzi e nelle ragazze la verginità è quella condizione per cui non si è mai avuto un rapporto sessuale completo. Con la “prima volta” avviene la perdita della verginità, che dal punto di vista fisico comporta, in genere, la lacerazione dell’imene (una membrana ricca di fibre elastiche con una discreta quantità di vasi sanguigni che occlude parzialmente l’ingresso della vagina) per le femmine, mentre nessuna alterazione fisica per i maschi. Dal punto di vista psicologico, sia nel ragazzo che nella ragazza la “prima volta” è un’esperienza significativa che genera molta apprensione: se per i maschi l’ansia è legata alla paura di non essere all’altezza della situazione, per le femmine può essere associata alla paura del dolore provocato dalla penetrazione e dalla rottura dell’imene con eventuale leggero sanguinamento (ma questo non avviene sempre perché l’imene è elastico). Il primo rapporto sessuale, quindi, crea sempre un misto di curiosità, preoccupazioni e incertezze che possono contrassegnare il clima e la qualità dell’esperienza. Dato il grande investimento emotivo è importante che la prima volta avvenga nel pieno rispetto dei propri desideri e del proprio ritmo interno (il livello di crescita personale, il tipo di relazione col partner, ecc.). Col termine omosessualità si intende la predominante attrazione sessuale e/o affettiva di alcuni individui verso persone del loro stesso sesso ed un’assenza o debolezza di eccitazioni nei riguardi del sesso opposto. Durante l’adolescenza si definisce anche l’orientamento sessuale; quello eterosessuale, che corrisponde all’attrazione per persone di sesso diverso dal proprio, è il più frequente, ma ci sono molte persone che hanno un orientamento omosessuale. È possibile che in questa fase di vita si verifichino delle attrazioni fra persone dello stesso sesso che tuttavia non comportano una vera e propria condizione di omosessualità. È infatti frequente che già nella preadolescenza alcuni ragazzi possono avere momentanee fantasie erotiche rivolte a persone dello stesso sesso ed una carenza o mancanza di fantasie che riguardano il sesso opposto; generalmente questa condizione lascia il posto ad un orientamento di tipo eterosessuale. Per molto tempo l’omosessualità è stata considerata una malattia, una deviazione e ancora oggi per alcuni è un comportamento contro natura; in realtà è una condizione esistenziale con contenuti di affettività, progettualità e di relazione che ha pari dignità di quella eterosessuale. È importante che chi vive la scelta omosessuale riesca ad accettarsi, essendo consapevole delle difficoltà che può comportare a livello sociale. Durante la pubertà, con la comparsa della prima mestruazione (perdita di sangue che avviene una volta al mese e dura circa 4/5 giorni), la donna inizia ad essere feconda. Il ciclo mestruale è il processo, costituito da più fasi e correlato alla produzione ciclica di ormoni, in cui avviene la maturazione di una cellula uovo e la preparazione di un tessuto adatto al suo impianto; esso dura in media 28 giorni ed inizia col primo giorno della mestruazione e viene considerato regolare quando fra una mestruazione e l’altra intercorre sempre lo stesso intervallo di tempo. Il ciclo si divide in due fasi: |
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